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Dal 1993:
...Più siamo, più ci divertiamo... |


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Apoxiomeno
Filippese
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Per la cultura sportiva, nel 1999 l'organizzazione della «Divertiamoci Correndo» ha istituito un premio: è «l'Apoxiomeno Filippese», un riconoscimento che viene annualmente assegnato ad atleti militari
e non, che hanno dato e danno lustro allo sport Italiano. |
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2009 |
I candidati
Solo 4 di loro
riceveranno il Premio |
Nicola Alosi ?
Paolo Fulci ?
Annarita Sidoti ?
Lucio Dalla ?
Massimo Ranieri ?
Aleandro Baldi ?
Little Tony ?
Zucchero ? |
Per un
Agosto 2009 da brividi....
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2008 |
Alessandro Lambruschini
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Soprannominato l’”Uomo delle siepi italiane” oppure il
“Keniota degli altopiani di Fucecchio” è stato sempre tra i
mitici protagonisti nell’affascinante mondo del mezzofondo,
contribuendo a rendere altresì sempre più vivi e trionfanti
i colori della squadra nazionale di atletica leggera.
Ha
raggiunto negli anni novanta superbi traguardi quali: la
Medaglia d’Oro agli Europei di Helsinki ; d’Argento agli
Europei di Budapest e di Bronzo agli Europei di Spalato; la
Medaglia di Bronzo ai Mondiali di Stoccarda e nel 1996 la
Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Atlanta, concludendo la
sua prestigiosa carriera con quaranta convocazioni nella
Nazionale Italiana.
Negli
ultimi trenta anni di atletica leggera italiana con
Francesco Panetta, Franco Fava, Giuseppe Gerbi e Mario
Scartezzini ha reso, quindi, luminosa la storia nazionale
della specialità dei 3.000 siepi.
Pertanto, ne consegue giustamente il diritto di ricevere il
Premio “Apoxiomeno Filippese 2008”, per essere stato un
Atleta considerato inoppugnabile punto di riferimento umano
e sportivo per le presenti e future generazioni. |
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2008 |
Simone Montedoro
Per il Cinema -
Teatro e TV
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Giovane attore romano riesce con versatilità a catturare lo
spettatore per l’istintiva gestualità, sottile ironia,
sguardo penetrante e talora malandrino che avvolge e
coinvolge.
Sa
rendere altresì vivi i personaggi in virtù della sua
notevole “vis” interiore e della sua solida formazione
tecnica acquisita sia dalle scuole frequentate sia per mezzo
dei registi che l’hanno diretto con mano sicura.
Può
vantare inoltre una eccellente carriera, avendo operato sul
versante del fotoromanzo, del teatro, del cinema e della
televisione dal 1998 ad oggi con la sesta edizione di Don
Matteo e la seguitissima pubblicità del Grana Padano.
Per
tali meriti si ritiene, quindi, opportuno assegnargli il
presente premio in quanto giovane talento di già collaudata
esperienza e affermazione artistica, con il fervido auspicio
che possa conseguire altri fulgenti traguardi nel magnetico
mondo della poliedrica recitazione e dell’immaginazione. |
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2008 |
Paolo Cuomo
Per il Giornalismo

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Nella
sua qualità di Capo Servizio dello Sport presso la Gazzetta
del Sud è stato ed è un vero e proprio protagonista della
carta stampata, dimostrando non solo radicata etica
giornalistica e profonda conoscenza del mondo dello sport,
ma anche lodevole senso di equilibrio.
Difatti, egli evidenzia con forza e coraggio che la
“comunicazione e il marketing per lo sport “, se non sono
bene armonizzati, rischiano di fare incrinare anche
l’ineffabile qualità di altre discipline sportive, le quali
meriterebbero una più consona valorizzazione, in un mondo in
cui il denaro purtroppo tiranneggia l’onesto e il puro.
Pertanto, la proposizione degli ineffabili valori sportivi e
socio – antropici lo rende degno dell’attribuzione del
presente premio giornalistico
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2008 |
Al Bano Carrisi
Alla carriera
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Al
Bano Carrisi
proveniente da una laboriosa famiglia di agricoltori di
Cellino San Marco, anela la poesia di un’alba rosata,
possiede la pertinacia di un germoglio che spacca la dura
zolla, la voglia di riscatto degli umili del Sud, la
modestia di una spiga di grano maturo china verso la terra,
la focosità di un purosangue che gareggia in una pista da
corsa.
Il
suo percorso artistico è un lungo pentagramma sul quale
coinvolgenti note polifoniche cantano vari moti dell’animo e
problematiche esistenziali.
Egli
pertanto ha contribuito e continua a contribuire a
potenziare la storia della musica leggera non solo con il
suo inimitabile e prorompente stile canoro, ma anche con la
fervida fantasia creativa di autore.
La
sua prima canzone “Addio, Sicilia”, scritta a
soli dodici anni, è stata la prefigurazione di un rapporto
intenso tra colui il quale sarebbe divenuto un grande
protagonista nel campo musicale e il Sud, terra ricca di
sogni, di talenti, di bellezze naturali, di ricchezze ma
anche di amarezze.
Per
le citate doti si ritiene opportuno assegnare il Premio
Apoxiomeno 2008 alla carriera di un accreditato
ambasciatore artistico meridionale nel mondo.
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2007 |
Laura Fogli
Per l'Atletica leggera

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Per
essere stata una delle più grandi regine italiane, europee,
mondiali, prima su pista poi su strada. Infatti le vittorie
e i piazzamenti non si contano nella sua carriera
agonistica. Due volte Medaglia d’argento nell’82 ad Atene e
nel 1986 a Stoccolma, campionessa del mondo di maratona in
Giappone nel 1985.
Il
valore di questa grande atleta è ancora riconosciuto non
solo dentro, ma fuori i confini italiani in quanto ha
profuso generosamente e nobilmente tutte le sue energie
sotto l’esperta guida del suo allenatore Beppe Rossetti, suo
marito, essendo sempre un valido punto di riferimento sia
per le generazioni
a lei
coetanee sia per quelle successive.
Pertanto l’assegnazione dell’”Apoxiomeno Filippese” è
un doveroso riconoscimento con il vivo plauso di tutti i
suoi estimatori. |
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2007 |
Fortunato Domenico
Per il Cinema -
Teatro e TV

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Per
essere stato e continuare ad essere un attore protagonista
di tantissime opere di teatro e di cinema nelle quali ha
sempre messo e continua a mettere in evidenza sicurezza e
raffinatezza interpretativa dei vari ruoli arricchiti
peraltro da una intensa e istintiva gestualità e forza
espressiva.
Pertanto le sue parti impersonate risultano veri e propri
cammei che sottolineano decisamente una perfetta simbiosi
tra l’interprete e l’autore al cui centro regnano sovrane la
parola scritta e la voce, fattori referenti dei molteplici
moti d’animo.
Si
assegna pertanto l’”Apoxiomeno Filippese” ad uno degli
attori italiani più rappresentativi, un meridionale che
porta davanti alla macchina da presa non solo la complessa
anima del sud con il suo impercettibile fascino magia, ma
anche l’energia spirituale dei personaggi interpretati. |
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2007 |
Roberto Gueli
Per il Giornalismo

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Per
la sua ricca carriera professionale. E’ stato impegnato sul
fronte del giornalismo sportivo siciliano, dimostrando tra
l’altro una particolare e sanguigna passione verso il
Palermo calcio che ha seguito sin dai tempi di Ferrara e
Polizzi, quando la squadra rosa nero militava in serie C e
soffriva pesanti problemi economici fino al momento in cui
sono giunti provvidenzialmente Sensi e Zamparini.
A
Roberto Gueli si assegna l’”Apoxiomeno Filippese” per il
giornalismo, essendo un autorevole inviato per Rai Sport e
Capo servizio sport di Rai tre Sicilia, quindi inconfutabile
punto di riferimento per quei giovani che desiderano
intraprendere nel tempo la non facile professione della
scrittura giornalistica corretta e obbiettiva.
Sempre memore della telecronaca, su Rai sport satellite, che
ha arricchito la Nostra manifestazione nel 2001. |
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2006 |
Maria Guida
Per l'Atletica leggera

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Per avere impiegato a profusione le proprie brillanti
energie fisiche e psichiche in una disciplina sportiva di
tutto rispetto, la MARATONA, alla quale ha peraltro dato un
tocco di grazia femminile.
Ricco è stato il suo “curriculum” agonistico sotto i colori
del Gruppo Sportivo Forestale.
Avendo indossato ben 29 volte la maglia azzurra di atletica
leggera, ha conseguito dieci titoli italiani, due finali ai
Mondiali del 1993 e 1995 e altre due finali ai campionati
europei, una finale alle Olimpiadi del 1996, infine una
indimenticabile vittoria al campionato europeo di maratona,
nel 2002, a Monaco.
Alquanto prestigiose sono state le sue prestazioni. Si
ricordano le migliori: 14’ 58’’ nei 5.000 metri,
31’ 27’’.82 nei 10.000 metri, 2:25’ 57’’ in maratona.
Per tutti questi esaltanti successi viene assegnato
dall’ Associazione Sportiva “Divertiamoci Correndo”
l’ Apoxiomeno Filippese 2006, ad un’ atleta d’ indiscusso
valore competitivo e quindi esempio luminoso per le presenti
e future generazioni, le quali intendono ed intenderanno
accostarsi con dignità all’ affascinante disciplina della
CORSA nobilitata dagli antichi Greci mediante le sacre e
pacifiche Olimpiadi. |
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2006 |
Flavio Insinna
Per il Cinema -
Teatro e TV

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Per essere brillato di
luce propria nel non facile mondo teatrale, cinematografico
e particolarmente in quello della “fiction” televisiva.
Dotato di inconfutabili
doti umane, di solida cultura di drammatizzazione acquisita
prima presso la scuola di recitazione di Alessandro Fersen e
dopo presso il laboratorio di esercitazioni sceniche del
grande Gigi Proietti, è riuscito via via a imporsi
meritoriamente in forza della sua istintiva versatilità all’
attenzione non solo della critica settoriale ma anche di un
pubblico sempre più vasto e più esigente.
Difatti, il ruolo di
Anceschi, Capitano dei Carabinieri nella serie “Don Matteo”,
di “Don Bosco” e di “Don Pietro Pappagallo” l’ ha rivelato
un interprete dalle duttili e coinvolgenti capacità
recitative.
Da poco si vede nella
divertente e originale sit-com
“Cotti
e mangiati”. |
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2005 |
Enzo Sindoni
Per lo sport Messinese

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Anche nel 2005 l'Associazione ha voluto premiare un altro Presidente di
società sportiva, che ha portato l'Upea Orlandina basket hai massimi vertici
della pallacanestro italiana, con la sua semplicità, la sua
passione, la sua professionalità, Enzo Sindoni ha scalato tutte
le categorie dalla serie D alla serie A in pochissimi anni.
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2004 |
Pietro Franza
Per lo sport
Messines

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Presidente della società ACR Messina e da sempre impegnato in prima persona
per lo sviluppo economico, sociale e sportivo della città dello Stretto, per
molti anni in coda alle classifiche di qualità della vita delle città
italiane e recentemente in forte recupero anche grazie all'operato
dell'imprenditorialità del presidente Franza. |
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2003 |
Giacomo Crosa
Per l'Atletica leggera

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Svoltasi per la prima volta a Milazzo, il riconoscimento è stato attribuito
a Giacomo Crosa, eccellente atleta che si è distinto con la maglia azzurra a
cavallo degli anni '60 e '70. In particolare, nelle Olimpiadi di Citta del
Messico, Crosa giunse al 6° posto nella finale
di salto in alto. |
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2002 |
Livio Berruti
Per l'Atletica leggera

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Nel corso dell'edizione del decennale, il premio «Apoxiomeno Filippese» è
stato assegnato al grande Livio Berruti, vincitore della medaglia d'oro sui
200 metri piani alle Olimpiadi di Roma nel 1960!
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2001 |
Giovanni Corsaro
Per l'Atletica leggera

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Nato a Catania nel 1925, atleta olimpionico prima e dirigente poi delle
Fiamme Gialle e della nazionale azzurra di atletica leggera. Uno dei più
forti marciatori italiani di tutti i tempi.
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2000 |
Stefano Mei
Per l'Atletica leggera

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Grande mezzofondista azzurro, tesserato con le Fiamme Oro Padova, medaglia
d'oro sui 10.000 metri agli Europei di Stoccarda, ha collaborato con le reti
tv Stream, dopo un'esperienza preso TeleMontecarlo. |
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1999 |
Vittorio Visini
Per l'Atletica leggera

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Marciatore olimpionico con la maglia azzurra, coordinatore del centro
sportivo dei Carabinieri di Bologna e selezionatore della nazionale italiana
di marcia. |
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