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Apoxiomeno Filippese

Per la cultura sportiva, nel 1999 l'organizzazione della «Divertiamoci Correndo» ha istituito un premio: è «l'Apoxiomeno Filippese», un riconoscimento che viene annualmente assegnato ad atleti militari e non, che hanno dato e danno lustro allo sport Italiano.

 

 

2009 I candidati

Solo 4 di loro riceveranno il Premio

Nicola Alosi ?

Paolo Fulci ?

Annarita Sidoti ?

Lucio Dalla ?

Massimo Ranieri ?

Aleandro Baldi ?

Little Tony ?

Zucchero ?

 

 

 

 

 

Per un Agosto 2009 da brividi....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2008 Alessandro Lambruschini

Soprannominato l’”Uomo delle siepi italiane” oppure il “Keniota degli altopiani di Fucecchio” è stato sempre tra i mitici protagonisti nell’affascinante mondo del mezzofondo, contribuendo a rendere altresì sempre più vivi e trionfanti i colori della squadra nazionale di atletica leggera.

Ha raggiunto negli anni novanta superbi traguardi quali: la Medaglia d’Oro agli Europei di Helsinki ; d’Argento agli Europei di Budapest e di  Bronzo agli Europei di Spalato; la Medaglia di Bronzo ai Mondiali di Stoccarda e nel 1996 la Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi di Atlanta, concludendo la sua prestigiosa carriera con quaranta convocazioni nella Nazionale Italiana.

Negli ultimi trenta anni di atletica leggera italiana con Francesco Panetta, Franco Fava, Giuseppe Gerbi e Mario Scartezzini ha reso, quindi, luminosa la storia nazionale della specialità dei 3.000 siepi.

Pertanto, ne consegue giustamente il diritto di ricevere il Premio “Apoxiomeno Filippese 2008”, per essere stato un Atleta considerato inoppugnabile punto di riferimento umano e sportivo per le presenti e future generazioni.

2008 Simone Montedoro

 

Per il Cinema -

Teatro e TV

Giovane attore romano riesce con versatilità a catturare lo spettatore per l’istintiva gestualità, sottile ironia, sguardo penetrante e talora malandrino che avvolge e coinvolge.

Sa rendere altresì vivi i personaggi in virtù della sua notevole “vis” interiore e della sua solida formazione tecnica acquisita sia dalle scuole frequentate sia per mezzo dei registi che l’hanno diretto con mano sicura.

Può vantare inoltre una eccellente carriera, avendo operato sul versante del fotoromanzo, del teatro, del cinema e della televisione dal 1998 ad oggi con la sesta edizione di Don Matteo e la seguitissima pubblicità del Grana Padano.

Per tali meriti si ritiene, quindi, opportuno assegnargli il presente premio in quanto giovane talento di già collaudata esperienza e affermazione artistica, con il fervido auspicio che possa conseguire altri fulgenti traguardi nel magnetico mondo della poliedrica recitazione e dell’immaginazione.

2008 Paolo Cuomo

Per il Giornalismo

Nella sua qualità di Capo Servizio dello Sport presso la Gazzetta del Sud è stato ed è un vero e proprio protagonista della carta stampata, dimostrando non solo radicata etica giornalistica e profonda conoscenza del mondo dello sport, ma anche lodevole senso di equilibrio.

Difatti, egli evidenzia con forza e coraggio che la “comunicazione e il marketing per lo sport “, se non sono bene armonizzati, rischiano di fare incrinare anche l’ineffabile qualità di altre discipline sportive, le quali meriterebbero una più consona valorizzazione, in un mondo in cui il denaro purtroppo tiranneggia l’onesto e il puro.

Pertanto, la proposizione degli ineffabili valori sportivi e socio – antropici lo rende degno dell’attribuzione del presente premio giornalistico

2008 Al Bano Carrisi

Alla carriera

Al Bano Carrisi proveniente da una laboriosa famiglia di agricoltori di Cellino San Marco, anela la poesia di un’alba rosata, possiede la pertinacia di un germoglio che spacca la dura zolla, la voglia di riscatto degli umili del Sud, la modestia di una spiga di grano maturo china verso la terra, la focosità di un purosangue che gareggia in una pista da corsa.

Il suo percorso artistico è un lungo pentagramma sul quale coinvolgenti note polifoniche cantano vari moti dell’animo e problematiche esistenziali.

Egli pertanto ha contribuito e continua a contribuire a potenziare la storia della musica leggera non solo con il suo inimitabile e prorompente stile canoro, ma anche con la fervida fantasia creativa di autore.

La sua prima canzone “Addio, Sicilia”, scritta a soli dodici anni,  è stata la prefigurazione di un rapporto intenso tra colui il quale sarebbe divenuto un grande protagonista nel campo musicale e il Sud,  terra ricca di sogni, di talenti, di bellezze naturali, di ricchezze ma anche di amarezze.

Per le citate doti si ritiene opportuno assegnare il Premio Apoxiomeno 2008 alla carriera di un accreditato ambasciatore artistico meridionale nel mondo.

2007

Laura Fogli

 

Per l'Atletica leggera

 

Per essere stata una delle più grandi regine italiane, europee, mondiali, prima su pista poi su strada. Infatti le vittorie e i piazzamenti non si contano nella sua carriera agonistica. Due volte Medaglia d’argento nell’82 ad Atene e nel 1986 a Stoccolma, campionessa del mondo di maratona in Giappone nel 1985.

Il valore di questa grande atleta è ancora riconosciuto non solo dentro, ma fuori i confini italiani in quanto ha profuso generosamente e nobilmente tutte le sue energie sotto l’esperta guida del suo allenatore Beppe Rossetti, suo marito, essendo sempre un valido punto di riferimento sia per le generazioni

a lei coetanee sia per quelle successive.

Pertanto l’assegnazione dell’”Apoxiomeno Filippese” è un doveroso riconoscimento con il vivo plauso di tutti i  suoi estimatori.

2007

Fortunato Domenico

 

Per il Cinema -

Teatro e TV

Per essere stato e continuare ad essere un attore protagonista di tantissime opere di teatro e di cinema nelle quali ha sempre messo e continua a mettere in evidenza sicurezza e raffinatezza interpretativa dei vari ruoli arricchiti peraltro da una intensa e istintiva gestualità e forza espressiva.

Pertanto le sue parti impersonate risultano veri e propri cammei che sottolineano decisamente una perfetta simbiosi tra l’interprete e l’autore al cui centro regnano sovrane la parola scritta e la voce, fattori referenti dei molteplici moti d’animo.

Si assegna pertanto l’”Apoxiomeno Filippese” ad uno degli attori italiani più rappresentativi, un meridionale che porta davanti alla macchina da presa non solo la complessa anima del sud con il suo impercettibile fascino magia, ma anche l’energia spirituale dei personaggi interpretati.

2007

Roberto Gueli

 

Per il Giornalismo

 

Per la sua ricca carriera professionale. E’ stato impegnato sul fronte del giornalismo sportivo siciliano, dimostrando tra l’altro una particolare e sanguigna passione verso il Palermo calcio che ha seguito sin dai tempi di Ferrara e Polizzi, quando la squadra rosa nero militava in serie C e soffriva pesanti problemi economici fino al momento in cui sono giunti provvidenzialmente Sensi e Zamparini.

A Roberto Gueli si assegna l’”Apoxiomeno Filippese” per il giornalismo, essendo un autorevole inviato per Rai Sport e Capo servizio sport di Rai tre Sicilia, quindi inconfutabile punto di riferimento per quei giovani che desiderano intraprendere nel tempo la non facile professione della scrittura giornalistica corretta e obbiettiva.

Sempre memore della telecronaca, su Rai sport satellite, che ha arricchito la Nostra manifestazione nel 2001.

2006

Maria Guida

 

Per l'Atletica leggera

Per avere impiegato a profusione le proprie brillanti energie fisiche e psichiche in una disciplina sportiva di tutto rispetto, la MARATONA, alla quale ha peraltro dato un tocco di grazia femminile. Ricco è stato il suo “curriculum” agonistico sotto i colori del Gruppo Sportivo Forestale. Avendo indossato ben 29 volte la maglia azzurra di atletica leggera, ha conseguito dieci titoli italiani, due finali ai Mondiali del 1993 e 1995 e altre due finali ai campionati europei, una finale alle Olimpiadi del 1996, infine una indimenticabile vittoria al campionato europeo di maratona, nel 2002, a Monaco. Alquanto prestigiose sono state le sue prestazioni. Si ricordano le migliori: 14’ 58’’ nei 5.000 metri, 31’ 27’’.82 nei 10.000 metri, 2:25’ 57’’ in maratona. Per tutti questi esaltanti successi viene assegnato dall’ Associazione Sportiva “Divertiamoci Correndo” l’ Apoxiomeno Filippese 2006, ad un’ atleta d’ indiscusso valore competitivo e quindi esempio luminoso per le presenti e future generazioni, le quali intendono ed intenderanno accostarsi con dignità all’ affascinante disciplina della CORSA nobilitata dagli antichi Greci mediante le sacre e pacifiche Olimpiadi.

2006

Flavio Insinna

 

Per il Cinema -

Teatro e TV

Per essere brillato di luce propria nel non facile mondo teatrale, cinematografico e particolarmente in quello della “fiction” televisiva.

Dotato di inconfutabili doti umane, di solida cultura di drammatizzazione acquisita prima presso la scuola di recitazione di Alessandro Fersen e dopo presso il laboratorio di esercitazioni sceniche del grande Gigi Proietti, è riuscito via via a imporsi meritoriamente in forza della sua istintiva versatilità all’ attenzione non solo della critica settoriale ma anche di un pubblico sempre più vasto e più esigente.

Difatti, il ruolo di Anceschi, Capitano dei Carabinieri nella serie “Don Matteo”, di “Don Bosco” e di “Don Pietro Pappagallo” l’ ha rivelato un interprete dalle duttili e coinvolgenti capacità recitative.

Da poco si vede nella divertente e originale sit-com “Cotti e mangiati”.

2005

Enzo Sindoni

 

Per lo sport Messinese

Anche nel 2005 l'Associazione ha voluto premiare un altro Presidente di società sportiva, che ha portato l'Upea Orlandina basket hai massimi vertici della pallacanestro italiana, con la sua semplicità, la sua passione, la sua professionalità, Enzo Sindoni ha scalato tutte le categorie dalla serie D alla serie A in pochissimi anni.

2004

Pietro Franza

 

Per lo sport Messines

Presidente della società ACR Messina e da sempre impegnato in prima persona per lo sviluppo economico, sociale e sportivo della città dello Stretto, per molti anni in coda alle classifiche di qualità della vita delle città italiane e recentemente in forte recupero anche grazie all'operato dell'imprenditorialità del presidente Franza.
2003

Giacomo Crosa

 

Per l'Atletica leggera

Svoltasi per la prima volta a Milazzo, il riconoscimento è stato attribuito a Giacomo Crosa, eccellente atleta che si è distinto con la maglia azzurra a cavallo degli anni '60 e '70. In particolare, nelle Olimpiadi di Citta del Messico, Crosa giunse al 6° posto nella finale di salto in alto.

2002

Livio Berruti

 

Per l'Atletica leggera

Nel corso dell'edizione del decennale, il premio «Apoxiomeno Filippese» è stato assegnato al grande Livio Berruti, vincitore della medaglia d'oro sui 200 metri piani alle Olimpiadi di Roma nel 1960!

2001

Giovanni Corsaro

 

Per l'Atletica leggera

Nato a Catania nel 1925, atleta olimpionico prima e dirigente poi delle Fiamme Gialle e della nazionale azzurra di atletica leggera. Uno dei più forti marciatori italiani di tutti i tempi.

2000

Stefano Mei

 

Per l'Atletica leggera

Grande mezzofondista azzurro, tesserato con le Fiamme Oro Padova, medaglia d'oro sui 10.000 metri agli Europei di Stoccarda, ha collaborato con le reti tv Stream, dopo un'esperienza preso TeleMontecarlo.
1999

Vittorio Visini

 

Per l'Atletica leggera

Marciatore olimpionico con la maglia azzurra, coordinatore del centro sportivo dei Carabinieri di Bologna e selezionatore della nazionale italiana di marcia.